una potente, rapida e semplice tecnica mentale per migliorare se stessi. Da soli.
venerdì 8 novembre 2013
IL DOLORE PUO' ANCHE ANNIENTARE
Il dolore può anche annientare...ci sono cose nella vita che possono essere davvero insopportabili...lunghe malattie invalidanti, incidenti che ti portano via la gioventù e la voglia di vivere...figli perduti...drammi che la maggior parte di noi non ha avuto la sfortuna di incontrare..... e io, personalmente, non mi sento certo di criticare chi si arrende. Ma il punto di fondo, vero, ineludibile, incontestabile, è che il dolore è una nostra reazione a ciò che avviene...e qualsiasi sia la cosa che è avvenuta (o non avvenuta). Rimanere indefinitivamente nel dolore è alla fine una decisione nostra, seppure spesso non voluta coscientemente, ma è una nostra scelta. Alla base c'è sempre un concetto di impossibilità. "Non posso essere felice se...." "non posso essere felice se non......" "questa è troppo grossa"...e questa è ovviamente una CMS....Diffidiamo sempre delle cose e dei pensieri di ineluttabilità...sono diaboliche trappole della mente...Sfruttate la forza della DSE per deprogrammare questi pensieri, siate furbi....nessuno finora vi aveva spiegato che i pensieri hanno un loro comportamento, una loro energia e grazie a Dio, un loro punto debole.... Quindi anche le più radicali "botte" della vita, alla fine si riassumono in un pensiero doloroso, una CMS. Aggrediamola. Permanere nel dolore, contrariamente a quanto qualche sciagurata interpretazione religiosa a sfondo masochistico tende a far credere, non è di alcuna utilità nel processo di liberazione.
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