domenica 25 agosto 2013

COSA E' UNA CMS?

(tratto da posts del gruppo DSE di Facebook) Cos’è una CMS? CMS sta per carica mentale subconscia. E’ una buona definizione, rende l’idea. Ma cosa è davvero? Abbiamo imparato a capire che ciò che porta le emozioni negative ha a che fare con il subconscio che “preme” contro la coscienza (la consapevolezza di sé, del proprio esistere) e fa una serie di danni….paura, terrore anche, rabbia, malinconia, depressione, frustrazione. Tutti questi pensieri dell’inconscio in DSE le chiamiamo CMS. Ma cosa è “dentro” una CMS? E perché è importante saperlo? Prima di tutto è importante saperlo, perché ci permette più facilmente di riconoscerla, o almeno riconoscere quando c’è. Cosa c’è dentro? In buona sostanza c’è una sola cosa: pulsione. E’ cioè qualcosa che ha il carattere della coercizione, a prescindere se tale coercizione ci piaccia o meno. La coercizione è “l’obbligo” a “provare” una certa cosa, sia che il nostro pensiero razionale, la nostra consapevolezza, lo abbia etichettato come buono o cattivo. Esistono infatti due livelli di “funzionamento” della mente, profondamente e vicendevolmente interconnessi e condizionantesi: il conscio e l’inconscio. Il nostro conscio ci può dire per esempio che essere tristi, depressi, è perfettamente logico e coerente, perché……il lavoro non c’è, l’amore non va, la salute traballa e così via. La mente razionale “pensa” che così stanti le cose è “naturale” (parola assai insidiosa perché induce a pensare alla immodificabilità dello stato) sentirsi, ad esempio, depressi. D’altro canto il nostro subconscio ci insinua che “va tutto male” oppure “ perderai il lavoro” oppure “lei/lui ti lascerà presto” e a questi “pensieri” aggiunge un’emozione, che viene “caricata” come un bastimento prima di lasciare il porto, che è negativa e che può essere di paura, rabbia, inutilità, impossibilità ecc. Avviene cosi che il linguaggio si “emozionalizza” cioè si carica di emozione, e da quel momento, viaggia nel vostro inconscio con le sue 2 componenti: il significato (es:perderai il lavoro) e l’emozione che vi è stata caricata. Questa CMS così strutturata, opera coercitivamente perché il nostro subconscio associerà sempre il “perdere il lavoro” con l’emozione collegata. Ciò viene “accettato” come naturale dal conscio che da’ per buona la valutazione-CMS e continua a tenerla per valida. Avviene così che per il conscio che, ricordiamolo, opera a velocità di elaborazione impressionanti, ogniqualvolta che valuta “perderai il lavoro” la valuta coercitivamente con l’emozione correlata, e la prova. In altre parole, in base agli schemi di valori acquisiti dall’educazione, dall’esperienza personale, dalla propria vita vissuta, il linguaggio è intrinsecamente intessuto di emozioni che provengono dal subconscio. In questa situazione il linguaggio diventa una formidabile arma di offesa e di difesa….... Attraverso i contenuti emotivi insiti nel linguaggio è possibile SOLO PARLANDO, sconvolgere la mente di una persona. Ma se si guarda questa cosa da fuori, essa è una cosa folle! Ciò significa dare un potere al di fuori di sé a chiunque lo voglia usare in modo manipolatorio e violento, con il solo uso della parola. La CMS quindi é un pensiero con carica emozionale, in grado di veicolare con il significato anche la collegata emozione, in modo COERCITIVO, vale a dire che “automaticamente” produrrà determinati effetti sulla psiche, senza che il conscio sia in grado di riconoscerne l’effetto manipolatorio. Quando si parla di dissociazione, di diventare osservatori dei propri pensieri, in buona sostanza si sta cercando di insegnare a non farsi manipolare emotivamente dal linguaggio, in questo caso con riferimento al proprio linguaggio “interno”. E’ ovvio che nel momento che la mente riesce a non farsi condizionare dalle emozioni insite nel linguaggio e quindi nel pensiero (che usa strettamente il linguaggio), raggiunge la libertà. Ecco quindi che conoscere la struttura intima di una CMS ci aiuta riconoscerla nel momento che viene esaminata…se la mente si altera al vaglio di un pensiero, sta processando una CMS. LA DSE nel suo approccio tecnico, fa proprio l’opposto, “scarica” l’emozione dalla frase, proprio come un bastimento viene scaricato giunto al porto di destinazione. Dopo di ciò “quella” frase non sarà più in grado di manipolare il conscio della persona, facendo acquisire un grado in più di libertà alla consapevolezza (l’osservatore).

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