una potente, rapida e semplice tecnica mentale per migliorare se stessi. Da soli.
giovedì 12 settembre 2013
LE SOFFERENZE EMOTIVE LEGATE AI CONCETTI DI BENE E MALE, GIUSTO E SBAGLIATO
I concetti archetipi di “Bene” e “Male” sono i concetti originanti del dualismo mentale, della logica del sì e no. Innumerevoli sono i processi di pensiero che alla base hanno una segmentazione in pensieri “positivi” e “negativi”, non secondo una concezione universale ma secondo una percezione soggettiva.
Nei nostri processi di pensiero collochiamo centinaia e centinaia di concetti nella casella “bene” o “male” e da ciò facciamo seguire la preferenza e l’avversione.
Da questa categorizzazione nasce poi l’attrazione e la repulsione. Da attrazione e repulsione nasce poi il dolore per ciò che ci capita e che non vogliamo e per ciò che non ci capita e che viceversa desideriamo.
Queste sono le CMS (cariche mentali subconscie) “madri” di moltissime CMS secondarie, ed
hanno la caratteristica di essere incentrate sul concetto di “giusto“ ed “ingiusto”.
Occorre sempre distinguere tra il valore semantico di un concetto e il suo attaccamento, l’energia in esso contenuta.
Se ad esempio assistiamo ad una strage di un terrorista, sicuramente lo consideriamo “ingiusto” Ben poche persone possono considerarlo “giusto” no? Ma quello che è differente da persona a persona è la reazione emotiva che scaturisce dal fatto conosciuto.
Bene, la reazione emotiva al fatto è ovviamente negativa, no? Nasce rabbia, sconvolgimento, disgusto per chi ha fatto l’attentato…ma la domanda da porsi è: si sta meglio dopo che si è saputo della cosa o si stava meglio prima? Lo stato interiore è migliorato o peggiorato?
Quindi la repulsione per un fatto ”ingiusto” fa soffrire. Questo è il risultato della repulsione. E specularmente avviene per le cose che desiderate ma che non avvengono o non si verificano.
Si può invece scindere la valutazione sul fatto, dalla reazione ad esso. Si può essere assolutamente contrari a cose ingiuste ma non avere reazioni emotive distruttive, che peraltro non portano alcun vero vantaggio.
Ma queste reazioni sono automatiche quando entrano in gioco i concetti di giusto e sbagliato…Le nostre reazioni si fanno più intense di fronte alle “ingiustizie” e più gravi sono e più reagiamo… E sono reazioni con un elevato livello di automaticità.
La DSE anche in questo caso può aiutare perché la tecnica ci permette di “depotenziare” la risposta emotiva collegata al verificarsi di certe cose “ingiuste” e quindi di mantenere un maggior controllo ed equilibrio e quindi un maggior benessere.
Occorre tenere presente che praticamente ogni fastidio, insofferenza, fatica, dolore mentale è dovuto a ciò che è differente da come lo vorremmo. E i concetti, i nostri concetti di bene e male in questo “gioco” della mente la fanno da padrone.
Il pratica gran parte delle preferenze o delle avversioni che abbiamo sono dovute alle idee di bene e male, giusto e sbagliato che abbiamo a monte. E quindi gran parte delle sofferenze che ci procuriamo nella vita, dipendono da queste concettualizzazioni che abbiamo a monte.
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