venerdì 4 ottobre 2013

RAPPORTI VAMPIRIZZANTI E DSE

“Le persone che giudicano continuamente i nostri comportamenti, che ci correggono, che ci danno consigli, che ci fanno vedere i pericoli delle nuove iniziative che stiamo intraprendendo finiscono per indebolirci, per toglierci entusiasmo, per renderci insicuri. Questi sono i vampiri che ci trasferiscono le loro paure e le loro insicurezza sottraendoci energia vitale.” ( R.Morelli)
Questa dichiarazione del famoso psichiatra Morelli, ha in sé una serie di presupposti che mi sento di contestare. Prima di tutto, tutti noi giudichiamo ciò che fanno gli altri. Lo facciamo continuamente. Quando guardiamo la TV, quando parliamo di altri e delle scelte che fanno, quando i nostri amici o familiari fanno o dicono cose che non condividiamo… Per quanto questo sia vero non ci siamo mai posti o raramente lo facciamo, se il nostro esprimere giudizi sulle scelte e comportamenti altrui sia portatore di danni alle persone che andiamo a consigliare e a tentare di influenzare. Anzi, siamo d’accordo che quello che andiamo a dire e consigliare o criticare sia consigliato, criticato per il “bene” della persona che riceve i nostri messaggi. Ma questo è tutt’altro che certo. Non sappiamo DAVVERO se ciò che andiamo a dire sarà veramente utile alla persona. E’ solo il nostro punto di vista che vediamo, non quello dell’altro! Affermare questo non significa che non si debbano più dare consigli o fare critiche, sto solo sostenendo che non possiamo esser sicuri della bontà di ciò che facciamo. Nell’ottica dell’affermazione di Morelli invece chiunque cerchi di correggere o consigliare è un vampiro energetico che “sottrae” energia vitale. Non si capisce che idea di rapporto interpersonale possa esserci dietro questa impostazione. Ogni comunicazione ha lo scopo di influenzare l’altro o gli altri. Se io dico anche solo ad un altro “ che splendida giornata”, creerò un effetto in lui. Potrà convenire con me oppure non convenire, o anche esserne molto infastidito se ad esempio in quella giornata è successa o sta per succedere una cosa a lui sgradita. Magari potrò, senza volerlo, innescare una crisi in lui perché magari lui si sentirà molto giù e la mia frase gli farà constatare che in effetti la giornata è bella ma lui la vede bruttissima…. Allo stesso modo io posso dire ad una persona che sta sbagliando tutto e la persona che riceve il messaggio esserne molto contenta perché sperimenterà di non avere alcun fastidio dalla mia osservazione perché è straconvinto delle sue scelte. In sostanza invece la frase di Morelli accredita un’idea profondamente sbagliata dei rapporti interpersonali. Il primo errore è nell’idea che gli altri possano condizionare la nostra vita con il solo esprimere consigli e critiche. Se accreditiamo l’idea che qualcuno diventi un vampiro energetico solo perché ci critica, allora abbiamo una personalità molto debole e non crediamo in noi stessi e nelle nostre idee. Il secondo errore ancora più grave è che si accredita l’idea che gli altri siano “il nemico” pronto a farci del male. In verità ciò che ci vampirizza di energia non è quello che gli altri ci dicono, ma il CREDITO che noi diamo a ciò che gli altri dicono. Il problema è tutto nostro, solo nostro. La vampirizzazione avviene perché chi da' i consigli e semina dubbi (che a seconda delle circostanze potrebbero essere anche perfettamente ragionevoli), viene considerato da noi più autorevole di noi stessi. Deleghiamo ad altri la valutazione delle nostre scelte perchè siamo insicuri e titubanti....ed anche un po' vigliacchi nel prenderci le nostre responsabilità. Ci facciamo vampirizzare perchè non siamo centrati su noi stessi...la colpa non è dell'altro” Fateci caso, se un parere viene da una persona di cui non abbiamo stima, ciò che ci dice conta poco, se invece il messaggio arriva da qualcuno a cui diamo credito, allora sì che la cosa ci tocca. E perché ciò avviene? Per la semplicissima ragione che riteniamo CREDIBILE ciò che ci ha detto la persona che stimiamo e quindi la nostra vulnerabilità dipende da noi. E’ su questo che dobbiamo lavorare: sulla capacità di valutare correttamente ciò che ci viene detto e sulla capacità di decidere e vivere in base alle NOSTRE scelte. Credere che “fuori” ci siano i cattivi che ci succhiano l’energia è al contempo sbagliato ed infantile. Ma sotto il profilo della DSE, come vengono visti i rapporti vampirizzanti? Quando siamo in relazione dialettica con un altra persona, noi siamo costantemente in movimento mentale su almeno DUE piani. Il piano della coscienza, della consapevolezza, e quello dell’inconscio. Così accade che se si sta ad esempio raccontando i propri guai, la persona che ci ascolta si trova di fronte a noi ed assumerà dei comportamenti…annuirà, diniegherà, girerà negli occhi, o guarderà da un’altra parte…cercherà talvolta di intervenire…e così via. Mentre noi parliamo del nostro grande problema, abbiamo nel subconscio un altro grande sommovimento di desideri, aspettative, paure etc. Infatti mentre ad esempio raccontiamo la nostra rottura sentimentale e spieghiamo che la colpa è tutta dell’altro, siamo lì a chiederci: mi crederà? Mi darà ragione? Lo sto annoiando? Devo spiegargli bene tutto se no non capisce e mi da’ torto! Oddio adesso guarda dall’altra parte…questa cosa non la condivide…ah, adesso ha annuito, sembra capisca… Tutto questo lavorìo mentale, mentre con la coscienza stiamo spiegando i “fatti” della nostra disavventura, opera a livello sub-cosciente e siamo molto poco consapevoli di tutte queste energie (CMS in realtà) che operano… Mentre andiamo avanti, e possiamo farlo per parecchio tempo, anche un’ora o più, la nostra energia si va affievolendo, perché grandi quantità di energia contenuta nelle CMS continua a girare e, notatelo, a livello mentale stanno consumando zuccheri e proteine e carboidrati ad un bel ritmo… Ma la stessa cosa può succedere ( e vi garantisco che è così, l’ho sperimentato sulla mia pelle innumerevoli volte) a parti invertite, quando siamo noi che dobbiamo ascoltare l’altro. E poco importa se siamo ben disposti o mal disposti verso l’altro perché quello che consuma energia è la nostra frustrazione nel rapporto. Se ad esempio abbiamo che fare con una persona che non ci piace, allora la frustrazione sarà data dall’obbligo di ascoltare controvoglia…e questo si manifesterà con la tentazione della mente di “partire per la tangente” e pensare ai fatti propri, ma se non si può, perché la persona sta controllando la nostra attenzione, questo attiverà CMS contrapposte che diranno ad esempio “basta non ne posso più” ad altre che diranno “ non ti distrarre” “stai attento” e queste forme-pensiero, continueranno per tutto il tempo ad agire una contro l’altra…e questo……scarica, eccome! Ma anche nell’ipostesi che la persona sia gradevole, amica, oppure un familiare, può accadere che le lamentele, il dolore della persona amica non sia (o non si sia in grado di ) rimediabile, alleviabile…e questo può attivare altre CMS che dicono “ non posso aiutarlo” “ non so che dirgli” “non posso dirgli quello che penso, starebbe peggio” “ non sono capace di consolare un amico” e così via….Tutto questo lavora sempre nel subconscio, anche perché il conscio è impegnato ad ascoltare “i fatti” raccontati. Tutte queste attività mentali, sono completamente fuori dal nostro controllo in tutta la fase del rapporto, ma nello stesso tempo producono conflitti interiori, consumi di energia, turbamenti ecc.ecc che alla fine portano alla sensazione di sfinimento. Purtroppo però non essendo noi consci di tutto ciò, e dovendo darci una spiegazione del fenomeno, diciamo che “quella persona ci succhia l’energia” che è vero, ma in modo molto differente da come pensiamo. Di fatto è la combinazione che si crea nella relazione a produrre quell’effetto. Si dice che persone che ci affliggono con i loro problemi sono vampiri energetici. Ma se fosse vero che le persone che ci vengono a raccontare pesantemente i loro problemi fossero dei “veri “ vampiri che succhiano energia dal prossimo…perché mai continuerebbero ad avere problemi e a stare male? Non dovrebbero scoppiare di salute e felicità? Cosa succhiano se stanno sempre male? Non facciamo dunque confusione. Se stiamo male vicino o in relazione ad altri è perchè "rispondiamo" alla loro comunicazione nel modo sbagliato, ci facciamo condizionare perchè non siamo abbastanza forti noi.

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